PROGETTI CON LA TESTA

Hai un’idea?
Proponimela.

Non deve essere già perfetta. Non devi saper programmare. Non serve avere un logo, un budget o sapere già come si costruisce un’app. Mi interessa prima di tutto capire quale problema hai visto e perché la tua idea potrebbe aiutare qualcuno.

LA MIA PROMESSA

Rispondo a tutte le proposte. Se penso che un’idea sia originale, utile e abbia una strada concreta, posso scegliere di finanziarne lo sviluppo e mettere a disposizione il mio team INAT per trasformarla in un’app, un sito o un servizio reale.

NON SERVE ESSERE GRANDI PER AVERE UNA GRANDE IDEA

Qualcuno ha cominciato proprio da un problema che conosceva bene.

Questi progetti sono diversi tra loro, ma hanno una cosa in comune. Chi li ha immaginati non è partito dalla tecnologia. È partito da qualcosa che voleva cambiare.

LO SAPEVI? • MARK ZUCKERBERG • STUDENTE A HARVARD

Facebook è partito da una stanza universitaria

Nel 2004 Mark Zuckerberg era ancora al secondo anno di Harvard quando lanciò thefacebook dalla sua stanza nel dormitorio. All’inizio era un social network pensato per gli studenti dell’università. Quel progetto nato mentre studiava sarebbe poi diventato Facebook e avrebbe cambiato profondamente il modo in cui miliardi di persone comunicano online.

Il punto non è diventare Zuckerberg. È ricordarsi che un’idea può cominciare molto prima di sentirsi “abbastanza grandi” per realizzarla.

Fonte • The Harvard Crimson
Natalie Hampton • 16 anni • Stati Uniti

Sit With Us

Dopo aver vissuto il bullismo e la solitudine durante il pranzo a scuola, Natalie Hampton ha creato un’app che permette agli studenti di trovare tavoli dove sanno di essere benvenuti. Un’esperienza dolorosa è diventata una soluzione per rendere la scuola più inclusiva.

Fonte • Harvard Graduate School of Education
Emma Yang • adolescente • Stati Uniti

Timeless

Emma Yang ha iniziato a sviluppare Timeless dopo aver visto la nonna convivere con l’Alzheimer. L’app è stata pensata per aiutare le persone con demenza a riconoscere familiari e persone care e a restare più connesse con loro.

Fonte • Timeless
Fatou • 16 anni • progetto internazionale

Seventh

Fatou ha progettato Seventh, un’app gratuita che usa musica, scrittura, beat making e respirazione guidata come strumenti per sostenere il benessere emotivo degli adolescenti. L’idea nasce dal ruolo che la musica aveva avuto nella sua stessa esperienza.

Fonte • Apps for Good
Gitanjali Rao • giovane inventrice • Stati Uniti

Tethys e altri progetti

Gitanjali Rao ha sviluppato Tethys, un dispositivo pensato per rilevare il piombo nell’acqua, e ha poi lavorato su altre soluzioni tecnologiche legate a dipendenze e cyberbullismo. Il punto di partenza era sempre un problema concreto da capire e affrontare.

Fonte • TIME
Xóchitl Guadalupe Cruz López • 8 anni • Messico

Acqua calda con il sole

Da bambina Xóchitl ha costruito un sistema solare per scaldare l’acqua usando materiali riciclati, pensando alle famiglie della sua comunità che non avevano accesso semplice all’acqua calda. Non era un’app. Era comunque tecnologia messa al servizio di un bisogno reale.

Fonte • TIME
Kenneth Shinozuka • 14 anni • Stati Uniti

SafeWander

Quando il nonno, che aveva l’Alzheimer, ha iniziato ad alzarsi di notte e a rischiare cadute e smarrimenti, Kenneth Shinozuka ha cercato una soluzione concreta. Ha ideato un sensore indossabile capace di avvisare chi si prende cura della persona quando si alza dal letto. Un problema vissuto in famiglia è diventato un progetto pensato per aiutare molte altre famiglie.

Fonte • SafeWander
IL PROSSIMO POTRESTI ESSERE TU

La tua idea. Il tuo progetto.

Questi progetti sono nati da persone che hanno guardato un problema e hanno pensato che si potesse fare qualcosa. Il prossimo esempio potrebbe partire da una tua domanda, da qualcosa che ti dà fastidio, da un bisogno che conosci bene o da un’idea che continui a tenere in testa.

Non serve sapere già come realizzarla. Serve riuscire a spiegare perché dovrebbe esistere.

Raccontami la tua idea
La domanda che devi porti non è “quanto è tecnologica la mia idea?”
La domanda vera è questa: “serve davvero a qualcuno, risolve qualcosa e possiamo costruirla in modo sensato?”
APPLICATION

Raccontami la tua idea.

Leggo personalmente ogni proposta e rispondo a tutte. Se la tua idea mi sembra originale, utile e realizzabile, possiamo approfondirla insieme e valutare se svilupparla con INAT.

1

Dimmi il problema.
Che cosa hai visto che non funziona o che potrebbe essere fatto meglio?

2

Spiegami la soluzione.
Come immagini che la tua idea possa aiutare?

3

Non preoccuparti della tecnica.
Se il progetto merita, alla parte tecnica possiamo pensarci noi.

L’invio non garantisce automaticamente finanziamento o sviluppo. Ogni proposta viene valutata singolarmente. Non inserire password, documenti personali o dati sensibili.
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